Woody Allen, Saudino, Visconti, i talebani e altro ancora

Benvenuti, benvenuti a questo primo appuntamento con la mia nuova newsletter. È un’esperienza nuova, una sorta di esperimento, per cercare però di concretizzare varie idee – e varie richieste – giunte in questi mesi. Qui raccoglierò gli spunti della settimana: appunto quello che ho letto, quello che ho visto, quello che mi ha fatto pensare. Procediamo.

Quello che ho letto

Devo dire che in queste settimane, complici le vacanze estive, sto leggendo parecchio, anche per puro svago. Segnalo tre libri in particolare che ho portato avanti in questi ultimi giorni:

  • A proposito di niente di Woody Allen: l’autobiografia del cineasta americano, uscita l’anno scorso. Sono arrivato al punto (molto ampio) in cui parla dell’annosa questione con Mia Farrow, ma a me piace molto di più quando racconta i suoi film, come sono nati, quali idee o fatterelli c’erano dietro. Devo dire che, in quelle parti, ho apprezzato molto la modestia dell’autore, che confessa chiaramente anche quando un film gli è venuto male. Per quanto riguarda la questione con la Farrow, preferisco non esprimermi, anche perché di fatto io (come il 99,9% di quelli che si sono espressi) ne so troppo poco per prendere posizione. Se vi interessa il libro, che è anche parecchio divertente, lo trovate qui.

  • La filosofia non è una barba di Matteo Saudino: Saudino, curatore del canale BarbaSophia, è forse il più seguito youtuber filosofico (almeno tra quelli che producono contenuti validi). Ero incuriosito dal suo libro e quindi me lo sono comprato. Sono più o meno a metà: riassume il pensiero di alcuni grandi pensatori (per ora solo greci, ma immagino che presto arriverà all’età moderna e contemporanea) partendo dalla loro morte e poi, in un certo senso, procedendo a ritroso. Ovviamente è un libro di cui conosco già i contenuti, ma finora mi pare simpatico e ben scritto. Lo trovate qui.

  • Harry Potter e il calice di fuoco di J.K. Rowling: da qualche mese durante i viaggi in auto con la famiglia abbiamo cominciato ad ascoltare degli audiolibri (noi usiamo Audible, ma esiste anche l’alternativa Storytel), in particolare quelli della saga di Harry Potter letti dall’ottimo Francesco Pannofino. Siamo al Calice di fuoco, il quarto e decisamente il più lungo finora. Per carità, ben scritto e divertente (soprattutto nel tratteggiare i cambiamenti dell’età dei protagonisti e i loro primi amori) ma a me personalmente Il prigioniero di Azkaban era piaciuto di più. Questo volume, comunque, lo trovate qui; Audible, invece, lo potete provare qui.

Quello che ho visto

Il clima vacanziero si vede anche, almeno in parte, nei film visti questa settimana. Ecco quali sono stati e cosa ne penso:

  • Senso (1954), di Luchino Visconti, con Alida Valli, Farley Granger, Massimo Girotti: l’avevo visto una vita fa e l’ho rivisto in questi giorni su RaiPlay, di nascosto dalla famiglia perché non me l’avrebbero perdonato. È lentissimo, come tutti i film di Visconti, ma è anche elegante e sontuoso (come tutti i film di Visconti). Ambientato a Venezia poco prima e poi durante la Terza guerra d’indipendenza del 1866, ha il suo elemento più bello in una magnifica Alida Valli. Racconta una storia d’amore passionale per la verità un po’ castigata: rifatto oggi, probabilmente, sarebbe molto più “torbido”. Non so se lo consiglierei, comunque per gli appassionati di cinema vale la pena di provare a vederlo.

  • Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma (2006) e Che botte se incontri gli “Orsi” (1976): film visti essenzialmente per i figli. Tutti e due già provati più volte, sono commedie ben rodate, magari non originalissime ma con bravi attori (Johnny Depp nel primo caso, Walter Matthau nel secondo). Il primo si trova su Disney+, il secondo è quasi introvabile.

  • Fuori di testa (1982), di Amy Heckerling, con Sean Penn, Jennifer Jason Leigh, Judge Reinhold, Phoebe Cates: film di culto dei primi anni ‘80, esordio alla sceneggiatura di Cameron Crowe con un sacco di attori che sarebbero diventati dei divi (in piccole parti ci sono anche Forest Whitaker e Nicholas Cage). Non l’avevo mai visto ed ero curioso: certo, ha fatto scuola, nel senso che molti film comici degli anni ‘80 poi l’hanno copiato, ma di per sé mi ha un po’ deluso, mi aspettavo meglio.

  • Ted Lasso (2020), serie TV con Jason Sudeikis, Hannah Waddingham, Brenda Hunt, Juno Temple: sono più o meno a metà della prima stagione e mi sta piacendo molto. L’idea di base non è nuovissima (è praticamente L’allenatore nel pallone rifatto dagli americani, con meno volgarità) ma mi piace il taglio umano dato al protagonista. Vedremo come si evolverà.

Quello che ho pensato

Sicuramente, come credo sia accaduto anche a molti di voi, i miei pensieri questa settimana sono stati catturati da quello che sta accadendo in Afghanistan. Le immagini delle fughe rovinose, delle cadute, della paura sono terrificanti. In molti si sono lanciati a trovare le colpe e a dare spiegazioni, indicando come secondo loro tutto questo si sarebbe potuto evitare; sicuramente di colpe ce ne sono parecchie, ed è inevitabile che sia così quando tutto crolla in questo modo, ma non sono affatto sicuro che davanti a questa situazione esistano soluzioni semplici. I talebani, che sulle prime sembravano usare toni più concilianti del solito, paiono essersi già rimangiati le parole, mentre la comunità internazionale tentenna. Vedremo, ma non sono molto ottimista.

Per il resto, sono stato in Toscana con la famiglia, tra Pisa, Livorno, la Versilia (ma non al mare, in montagna) e Vinci, e mi sono molto divertito. Ringrazio molto i “follower” del posto, che mi hanno scritto dandomi qualche consiglio su quei luoghi. La Toscana è ovviamente bellissima, ma la cosa più importante per me è stata testare la resistenza dei pupi più piccoli ai viaggi in cui ci si sposta parecchio e si esplora ogni giorno un posto nuovo. Da questo punto di vista è andata più che bene. Covid permettendo, siamo pronti per ricominciare ad andare all’estero.

Ah, ho pensato anche ai problemi della scuola, che sta per riaprire con idee non proprio chiarissime per quanto riguarda proprio il Covid. Ma ve ne parlerò meglio in futuro, per ora non vi tedio.

Quello che ho registrato e pubblicato

Come sempre, questa settimana sono usciti anche video e podcast da me realizzati. Un breve riassunto, per chi si fosse perso qualcosa:

  • Afghanistan: la storia fin qui: il video più visto, più commentato e più atteso della settimana. Ho cercato di riassumere in meno di un’ora tutti gli aspetti più salienti della storia dell’Afghanistan, dall’Ottocento fino agli ultimi avvenimenti. L’ho registrato alle 2 del mattino ma mi pare non si noti troppo:

  • La famiglia dal ‘500 fino ad oggi: ho concluso il percorso dedicato alla storia della famiglia vedendone l’evoluzione negli ultimi secoli. Mi pare un tema interessante per inquadrare meglio qualcosa che magari già sappiamo, ma su cui non riflettiamo abbastanza:

  • Guida alle organizzazioni umanitarie: un video introduttivo su quali sono le principali ONG e cosa fanno in giro per il mondo, prendendo spunto dalla recente dipartita di Gino Strada. Se volete fare un po’ di beneficenza (cosa sempre consigliata) e però non sapete dove orientarvi, dateci un’occhiata:

  • Cesare, Pompeo, Crasso: il primo triumvirato: continua anche il viaggio nella storia romana, con l’entrata in scena di Gaio Giulio Cesare. Mica poco. Se non vi ricordate più come giunse al potere, qui trovate i suoi primi passi nella politica romana:

  • Weber: oggettività e scienze storico-sociali: il secondo video dedicato a Max Weber, in cui spiego come, secondo il pensatore tedesco, sia possibile raggiungere l’oggettività anche quando si parla di scienze umane. L’ho pure registrato al mare. Qui:

  • La dottrina dell’arte di Platone (per il podcast “Dentro alla filosofia”):

  • Cristoforo Colombo e le altre scoperte geografiche (per il podcast “Dentro alla storia”):

Cosa c’è in arrivo

Visto che spesso mi chiedete il tema dei prossimi video, provo a darvi qualche anticipazione su quello che preparerò nei prossimi giorni (anche se a volte i programmi saltano e devo rimandare qualcosa):

  • per quanto riguarda la filosofia, la settimana prossima dovrei lanciare un video su Benedetto Croce (e forse parlare ancora dell’anima);

  • per quanto riguarda storia, arriverà la conclusione del ciclo di video sui Rosenberg;

  • per educazione civica, è in lavorazione il secondo video sulle Organizzazioni umanitarie, dedicato alla loro storia ed evoluzione;

  • per quanto riguarda i podcast, infine, prosegue il ciclo su Platone e parleremo dei conquistadores.

Al di là dei video, comunque, sto lavorando anche a delle dispense di filosofia abbastanza elaborate per i miei studenti. L’idea, che mi frulla nella testa da un po’, è che una volta pronte possano essere messe a disposizione anche di chi non è un mio studente a scuola, dietro il pagamento di una cifra simbolica. Comunque ci vorrà del tempo, perché preparare bene queste dispense è un lavoro molto impegnativo.

Basta, questo è quanto. Per il primo appuntamento, anzi, mi pare fin troppo. Vedremo se riuscirò a mantenere questo ritmo. Prossimo appuntamento della newsletter: lunedì prossimo, più o meno a questa stessa ora. Ciao, alla prossima!